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ALMA significa “ciò che nutre”. Ciò che ci nutre è ciò che ci appassiona. Ciò che appassiona Luca e Tatiana è la Fotografia e il Creare. Per creare bisogna essere curiosi. Come i gatti. Per questo Alma, per questo il nome che abbiamo scelto per la nostra prima gatta, che adoriamo, è il nome del nostro laboratorio FotoGrafico. Noi, come lei, abbiamo sempre voglia di metterci in gioco, di sperimentare, di essere dinamici, di entusiasmarci per ogni nuovo progetto. Questo è Alma: curiosità appassionata. Condivisione di un innamoramento che sempre ci rinnova… le prospettive. Per questo non vi fotografiamo, ma raccontiamo le vostre storie emozionandoci con voi. |
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Luca La fotografia mi ha appassionato sin dall’adolescenza e le prime foto le ho scattate ancora giovanissimo con una scassatissima AGFAMATIC 50 che ancora posseggo. Amo molto anche la montagna e queste due passioni si sono legate fin da subito, infatti le mie prime foto sono state scattate in quota, sulle cime dei Monti Sibillini dove ancora oggi mi piace rifugiarmi quando ne ho l’occasione. Il primo salto nel mondo digitale l’ho fatto nel settembre 2003 e da quel giorno posso tranquillamente dire di essere entrato nel “tunnel” e per fortuna di non esserne ancora uscito. Fino ad oggi ho frequentato numerosi corsi e workshops sulle tecniche fotografiche più disparate, dal ritratto al reportage, dal fotogiornalismo al paesaggio. Grazie a queste esperienze ho incontrato docenti e colleghi che hanno contribuito in maniera determinante a far diventare una semplice passione un lavoro. Ciliegina sulla torta, in uno di questi corsi, nel 2011, ho conosciuto Tatiana che oggi, oltre ad essere mia moglie, è la mia collaboratrice. Curiosa la vita eh?! |
Tatiana Sono sempre stata innamorata del disegno e della comunicazione attraverso le immagini, ma se si cresce con un padre che dipinge e crea con ogni materiale è abbastanza scontato che la vena artistica scorra nelle vene. La mia tesi di laurea trattava del valore dell’Arte come via preferenziale alla conoscenza e dopo la laurea mi son dedicata a cercare di incanalare il mio istinto nel linguaggio tecnologico dei software di grafica. E sono diventata una graphic designer, sostituendo il mouse alle matite, senza abbandonarle però, perché, come un’amica mi ha definita, sono un’integralista della carta e penna. Lavorando con la grafica ho sentito l’esigenza di fotografare personalmente, per meglio gestirlo, quel materiale che mi sarebbe occorso per creare, così ho acquistato la mia prima reflex. Un nuovo, enorme, entusiasmo. Ho iniziato a frequentare workshops per perfezionare una tecnica che, ahimè, farà sempre fatica a disciplinare le mie emozioni. Ma al di là dei corsi ufficiali, è stato grazie all’incontro con bravi amici fotografi, che il mio occhio è cresciuto in esperienza, e infine, insieme a mio marito, anche il mio cuore. |
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